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ottobre
2019

Fondazione Sassi
Sasso Barisano / Rione San Biagio

Vincenzo Tiri

Vincenzo Tiri, classe 1981, produce il panettone più buono d’Italia secondo le graduatorie che prima di Natale mettono a confronto le migliori produzioni nazionali e i differenti stili panettonistici. Il suo panettone è creato in scala artigianale e non industriale, in una piccola pasticceria-laboratorio in un paese sperduto in un ripostiglio d’Italia che ci assicurano proprio che esista: Acerenza, in Basilicata. La produzione richiede 72 ore di lievitazione e tre impasti, un mix che dona ai suoi panettoni una morbidezza impareggiabile, e con una presenza moderata di uvette e canditi, realizzati rigorosamente con frutta lucana, come le arance di Tursi. Ne produce poche decine al giorno, al massimo un centinaio o due, nonostante riceva richieste da tutta Italia e da tutto il mondo. Vincenzo non vende online, non smercia nei negozi, accetta prenotazioni ma fino a inizio dicembre; così, chiunque voglia un suo panettone nel periodo natalizio (per fortuna lo fa tutto l’anno e anche d’estate, quando lo consiglia in abbinamento a del buon gelato) deve mettersi in fila davanti al negozio, a volte anche all’alba. Nel poco tempo libero evade dalla Basilicata e va in giro per imparare, raccontare e trasmettere la sua arte, dialogando con i grandi del settore come Gualtiero Marchesi e Iginio Massari.